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Misura valida per spese di messa in sicurezza di case o luoghi di lavoro, anche in Valdarno

sismaDetrazioni fiscali per chi decide di mettere in sicurezza, dal punto di vista sismico, la propria abitazione oppure l'edificio lavorativo. È il "Sisma bonus", misura contenuta nella Legge di stabilità del Governo per il 2017 e che prevede, per la prima volta, un incentivo del genere valido anche per le aree a più basso rischio sismico.

Vi rientrano, quindi, anche quelle classificate come zona 2 e 3 dalla Regione Toscana nel 2014 e, di conseguenza, anche il Valdarno (classificiato come zona 3). 

Nel dettaglio, per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici collocati in zona 1, 2 e 3è possibile detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’Imposta sul reddito delle società (IRES) le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, in percentuale variabile in relazione alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori.

Più si migliora la sicurezza dell'edificio, quindi, maggiore sarà l'entità della detrazione applicabile. In ogni caso, il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione, che verrà ripartita in 5 quote annuali di pari importo, è pari a 96mila euro.Nei condomini si parte dal 75%e si può arrivare fino alla detrazione dell’85% della spesa, su un tetto complessivo fino a 96mila euro moltiplicato per ogni unità immobiliare.

Un’altra novità importante del Sisma bonus è la possibilità di portare in detrazione anche le spese sostenute per lo studio di valutazione della classe di rischiodell’edificio, passaggio preliminare alla messa in sicurezza: una fase propedeutica ai lavori e indispensabile per capire se l’edificio rientra nei parametri del Sisma bonus e di quali interventi necessita.

Per ulteriori dettagli: https://www.architettifirenze.it

pubblicato il 03/05/2017